REVIEW ✓ Zwischen neun und neun



10 thoughts on “Zwischen neun und neun

  1. says:

    “Ci sono persone che la libertà non rende felicisolo stanche” Chi è Stanislaus Demba? E perché si comporta in maniera così strana per dodici ore della sua giornata? Perutz crea un personaggio bislacco a tratti buffo simpatico per certi versi ma in alcuni momenti che si rende odioso ai suoi interlocutori strano intelligente fortunato e sfortunato allo stesso tempo Lo seguiamo per tutto il giorno e ci affanniamo con lui alla ricerca spasmodica di una “ felicità” che si rivelerà vuota per lui Una città Vienna che lo avvolge con le sue fiammelle tremolanti e le sue pozzanghere il suo tempo piovoso e grigio fra giardini scalinate e piazzeUna riflessione sulla libertà sulla costrizione del corpo che a volte può diventare costrizione di anima pensieri e mente uanto può influire nei comportamenti di un uomo? uanto di tutto uello che succede nel mondo potrebbe essere evitato per poco?Una lettura intensa che avvolge il lettore in un climax fino alla fine


  2. says:

    Sorprendente e beffardoVienna inizio Novecento Muovendoci tra negozi panchine del parco e bar assistiamo per dodici ore alle vicende assurde tragicomiche grottesche di Stanislaus Demba uno studente dai comportamenti sospetti cosa si nasconde dietro le sue stramberie?Dapprima prevale la curiosità che poi – nel crescendo incalzante della narrazione – diventa impazienza agitazione E uando a un certo punto il mistero si chiarisce e scopriamo la causa del suo comportamento allora assistiamo con una vaga sensazione di impotenza al progressivo sgretolarsi di amori amicizie e della stessa sua identità in un finale sorprendente e beffardoA uesto punto mi sarebbe piaciuto mettere il link di un walzer di Strauss ma Perutz poco prima della fine si preoccupa di farmi sapere che Stanislaus sente provenire da un grammofono in lontananza uesta musica e io non ho sceltahttpsyoutubeo962BuYmYLE


  3. says:

    Solo i libri son per così dire liberi come l'aria Un romanzo davvero inconsuetoParte come un giallo un racconto che ha del kafkiano che nello sviluppo risulta ad un certo punto un po' ripetitivo e ossessivo Ossessivo come il suo protagonista Stanislaus Demba incomprensibile nei comportamenti accidioso e pure un po' antipaticoAvrei detto lettura d'intrattenimentoE invece Tutt'altro Siamo dinnanzi ad una metafora sulla condizione dell'uomo Sulla delusione dell'uomo Sulla fine di tutti i suoi sogni e le sue illusioni In primis la libertà Ma anche l'a E la giustizia E il sentimento che coglie e che ben descrive è l'impotenza l'essere con le mani legate l'impossibilità di cambiare le cose nonostante il dibattersi uasi frenetico dell'uomo Il castigo è follia È l’uscita di sicurezza a cui gli uomini danno l’assalto uando si diffonde il panico È il castigo ad avere la colpa di ogni crimine che viene o che verrà commesso» « Che l’umanità abbia il potere di castigare è uesta la causa di tutta l’arretratezza spirituale Non ci fossero castighi si sarebbero già da tempo trovati i mezzi per rendere i crimini impossibiliImpossibile non fermarsi a riflettere davanti allo scoramento di uesto scrittore che come Zweig ha vissuto lo sconcerto e l'impotenza degli uomini della fine dell'Impero Asburgico Zweig rende bene tale clima con l' autobiografico mondo di ieri Perutz incisivo e parimenti raffinato con uesto straniante e amaro raccontoUn libro che meriterebbe una rilettura per coglierne a pieno le metafore


  4. says:

    «Ci sono persone» disse Demba «che la libertà non rende felici Steffi Solo stanche» ” Chiunue racconti uesto romanzo a chi non lo ha letto dovrebbe impegnarsi per puro fair play a non dare subito la risposta Ma potrà tranuillamente assicurare al suo ascoltatore che di rado la tensione è stata così palpabile in un libro”Ecco cosa c'è scritto in uarta di copertina impossibile parlare di uesta storia senza svelare e rivelare e dunue togliere il piacere di fare una meravigliosa letturaConfermo che le cose stanno proprio cosìDevo pertanto essere ermetica e allo stesso tempo invogliare chi non lo abbia già letto a trascorrere dodici frenetiche esilaranti ma anche commuoventi ore con Stanislaus Demba enigmatico precettore che si catapulta da una casa all'altra in una corsa frenetica nella Vienna dei primi novecento Una corsa contro il tempo dalle nove alle nove Un segreto da difendere A tutti i costi anche se uesto dovesse comportareNoBasta Non dirò nient’altro e «Non continui a fare domande Non se lo può immaginare? Finirà col farmi arrabbiare con la sua dannata mancanza di fantasia»E con uesto libro Perutz scavalca di parecchie posizioni la mia personale classifica autori ed era già piazzato bene dopo la lettura de Il cavaliere svedese


  5. says:

    Ci sono persone che la libertà non rende felici solo stancheTanto fare e tanto girare sempre in ansia sempre in agitazione sempre aspettandosi ualcosa Ma il nostro destino forse è già segnato? Non possiamo cambiare nulla di uello che deve essere?Un libro strano uesto di Leo Perutz Un libro che si avvolge in sé stesso e che mi ha lasciato interdetto a pensare e ripensare a ciò che ho letto e continuo tuttora a rimuginarci Semplice ironico strambo realistico ossessionante folle In ogni caso tutt'altro che banale


  6. says:

    Con le mani sbucci le cipolle Con le mani tu puoi dire di sì”Mi si scusi la blasfemia dell’accoppiamento di Perutz con la canzone di Zucchero ma nel corso della lettura uante volte ho riflettuto sull’importanza dell’uso delle mani per gli esseri umani; senza che ce ne rendiamo conto la nostra esistenza si svolge “normalmente” attraverso la manualità per mangiare per bere per pregare per salutare per vestirsi per lavorare per accarezzare il nostro a Eppure Stanislaus Demba studente di lettere viennese senza un soldo e con il solo desiderio di trascorrere una vacanza a Venezia con Sonia che invece lo preferisce ad un altro più ricco di lui che le paga il viaggio disinteressata la ragazza nelle sue disavventure tragicomiche di una giornata in giro per la città alla ricerca del denaro per il viaggio piene di malintesi e fraintendimenti esilaranti ma dall’esito drammatico ha capito una cosa “Per entrare in possesso di denaro non servono le mani”Chi ci aveva mai pensato? Una sola attività uella più pragmatica ma anche uella che da semplice attività per la sopravvivenza si può trasforma in un’avida scalata al successo con aspetti anche patologici uell’attività che contraddistingue l’uomo sia uale onesto lavoratore sia come criminale è l’unica attività per la uale non sono necessarie le mani rivelandosi uella meno “umana” e più artificiosa che vi siaCi sono altri aspetti che emergono da uesto libro davvero incantevole frizzante e malinconico insieme con un epilogo tragico e bellissimo che sempre riguarda le mani di Stanislaus Demba e in verità la vita e la morte di ogni essere umano Non posso esimermi dal consigliarne la lettura credetemihttpwwwyoutubecomwatch?vI6HnHN


  7. says:

    Stanislas D“Aluanto bizzarro” uesto romanzo di Perutz è la sensazione che suscitano i primi capitoli ma alla fine ad uno sguardo retrospettivo il racconto si rivela legato da una progressione ineluttabile ed architettato con geometrica precisione è la parabola scandita nell’arco di 12 ore della vita dell’ineffabile Stanislas Demba uno dei tormentati personaggi che la narrativa mitteleuropea ci offre non tanto diverso dal più noto e uasi contemporaneo Josef K“Dalle nove alla nove” si articola in due metà ben distinte non perché la vicenda subisca un’oggettiva virata degli eventi ma perché l’autore con trucco geniale di sceneggiatura capovolge il nostro punto di vista dapprima identificato con lo sguardo sorpreso diffidente e preoccupato degli interlocutori di uesto individuo dal comportamento misterioso imprevedibile contraddittorio e folle forse pericoloso Poi dopo la rivelazione a metà libro cui è impossibile accennare senza rovinare con uno spoiler buona parte del piacere e del divertimento di uesta lettura siamo indotti ad assumere con crescente partecipazione la prospettiva dello sciagurato Stanislas e dei suoi molteplici tentativi tanto ingegnosi uanto avversati dalla malasorte di sfuggire a un destino beffardo e inesorabileMa ciò che è almeno altrettanto interessante in uesto romanzo è la successione di uadri della Vienna di inizio ‘900 che si aprono ad ogni capitolo evocando ai nostri occhi ambienti tipici minuziosamente descritti dalla bottega della pizzicagnola al polveroso ed operoso ufficio commerciale dal caffè dove gli agenti di Borsa fanno colazione all’immancabile giardino pubblico in tutti gli angoli tranuilli dove placidi e sovente un po’ stolidi cittadini viennesi sono intenti alle loro occupazioni uotidiane e alle conversazioni ordinarie irrompe ogni volta il signor Demba come un ordigno anarchico a sconvolgere un esterrefatto contesto borghese Nello stile del racconto spiccano un ritmo incalzante ed un continuo mescolarsi di toni adottato altre volte da Perutz ad esempio in “Il maestro del Giudizio Universale” dal grottesco al drammatico dal thriller fino a momenti di umorismo che a volte sfiorano la “pochade” come nel tragicomico prefinale nella saletta del ristorante una scena in crescendo dove tutti gli astanti si affannano in preda al panico per la presenza di un’inesistente rivoltella


  8. says:

    Grande racconto dove l'eleganza della scrittura tornita accurata leggermente rétro si sposa con il ritmo moderno del suspense Messo di fronte ad una scadenza 12 ore seguendo l' unità di tempo del teatro classico che coglie il protagonista al momento culminante della sua crisi il disperato Stanislau Demba si agita per liberarsi da una condizione nella uale sprofonda sempre di più ad ogni tentativo con una scansione metronomica di fatti incontri personaggi siparietti situazioni perfettamente incastrate nello loro svolgersi dove incontriamo una bella varietà umana dal commerciante generoso al pensatore distratto al giocatore accanito in una successione sempre rinnovataCosì il lettore dapprima è sgomento chiedendosi che diavolo avrà mai uell'uomo dal comportamento strambo poi dopo una seuenza di indizi Perutz svela lo stretto necessario per poter continuare a trascinarci insonni da un capitolo all'altro perché non possiamo aspettare oltre vogliamo sapere vogliamo capire e uando capiremo sarà ancora una sorpresaVi è sì sentore di Kafka nelle torbide atmosfere vi è l'assurdo uello che non ci fa sorridere uello di alcuni dialoghi beckettiani vi è l'impotenza vi è un bel briciolo dell'ironia mittleeuropea vi è la maestria di un Edgar Allan Poe e mettiamoci anche la concezione dell’a alla Proust uello che dopo i tormenti della gelosia e le pazzie della passione al risveglio dall’ubriacatura d’a ci fa dire “ non era nemmeno il mio genere”un cocktail davvero preziosoNulla si può svelare di uesto testo ai futuri lettori sarebbe un crimine; ma se è una parabola allora uale miglior immagine di privazione della libertà?


  9. says:

    35'tan 4 Perutz'un okuduğum diğer kitaplarına kıyasla daha vasat kalmış ama bu bir insanın nafile çabalarını anlatan trajikomik bir kitap Kısıtlı da olsa dönemin kadın erkek ilişkileri toplumsal yapı entelijansıya hakkında ipuçları vermenin yanı sıra tali olarak özgürlük kavramını ele aldığından okunabilir


  10. says:

    Najžalosnije kod bilo kakvog prikaza Peruca jeste što istovremeno treba izbegavati spojlere kao kugu i objašnjavati kako spojleri postoje jer je u obrtima i preokretima sva čarAli dobro ovo je jedan od baš ranijih i umereno slabijih Perucovih romana i prilično je poznat pa evo imate dva spojlera jedan mali i jedan znatno veći pa vi viditemaliview spoilerPrvih nekoliko poglavlja šetamo se kroz Beč pričljive bakalinke koketne datilografkinje rasejani profesori itd itd i postaje nam lagaaano jasno da student Stanislav Demba da da Demba ima debeo razlog što krije ruke pod kaputom i ne usuđuje se da ih izvuče iako mu je to neophodno pa tako ostaje bez doručka šešira devojke itd vezan je lisicama hide spoiler


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Rn versponnenen Gelehrten gerissenen Händlern und Hehlern kleinen Angestellten Spielern und verlorenen Existenzen die ihr Dasein in Bars und Kaffeehäusern fristen und muß in einer alptraumartigen und irrwitzig grotesken Seuenz von Szenen eines Tages – zwischen neun und neun – sein Handicap auf immer neue Weise zu erkläre «Ci sono persone» Seeing the Light zwischen neun und neun – sein Handicap auf immer neue Weise Deep Souths zu erkläre «Ci sono persone»

REVIEW Ä THARROWEBDESIGN.CO.UK Ò Leo Perutz

Ein Student befindet sich wie gehetztes Wild auf der Flucht vor der Polizei weil er versucht hat einen aus der Universitätsbibliothek entwendeten Prachtband zu Geld zu machen Sein Problem Er ist entkommen nachdem man ihm bereits Handschellen angelegt hatte Er irrt durch das Wien der kuk Monarchie begegnet behäbigen Kleinbürge “Ci sono person Those Good Gertrudes zu Geld Refined Tastes zu machen Sein Problem Er ist entkommen nachdem man ihm bereits Handschellen angelegt hatte Er irrt durch das Wien der kuk Monarchie begegnet behäbigen Kleinbürge “Ci sono person

Leo Perutz Ò 1 REVIEW

N kaschieren und verbergen suchen Ein irrwitziger Schelmenroman aus dem Wien der kuk Monarchie Ein präzise aufgebauter Plot voller verblüffender Effekte der gekonnt mit der Realität jongliert und eindringlich die Frage nach der inneren Freiheit aufwirft der »größte Erfolg der unmittelbaren Nachkriegszeit« Egon Erwin Kisch 35'tan 4 Perutz'un